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Alexis, da N.P.H. Guatemala

                                                                                                                                                                   Con il trapianto di rene una nuova vita in Italia.

Alexis e giunto in Italia 3 anni fa dall'orfanotrofio di N.P.H. Guatemala con gravi problemi di salute che lo hanno portato per tutto questo tempo a fare dialisi un giorno si e uno no, in attesa del trapianto al rene, che per problemi di compatibilita, non arrivava mai. Accolto come un figlio a Padova da Antonella e dalla sua famiglia, finalmente lo scorso mese e stato operato.

Ecco la testimonianza di Antonella e di Mariavittoria Rava, presidente della Fondazione, e su questa bellissima storia di amore e di coraggio, resa possibile dall'aiuto infaticabile di tanti volontari e donatori che hanno consentito di salvargli la vita.

 

"Per noi Alexis e come un figlio,anzi di piu.Il bene che gli vogliamo e indescrivibile.Ci sembra di vivere in un sogno. Sono passati 21 giorni, sono volati. Mi sembra ieri quando dovevamo stare attenti a tutto, al bere, al mangiare, a correre, a giocare. Questa non era vivere, eppure Ale e sempre andato avanti, insieme a noi, che con il nostro Amore, l'abbiamo sempre sostenuto, aiutato, compreso, anche nei momenti difficili. Ora e veramente rinato. Ale scherzando mi dice:non sono mica morto che sono rinato. E' felice, contento, ha gli occhi che brillano. Oggi abbiamo telefonato a Rosa, la "tia" che lo assisteva in orfanotrofio e che lo ha accompagnato in Italia, e stata contenta di sentirlo. Ale le ha detto che l'anno prossimo andremo in vacanza, cosi potremo visitare il paese dove lui e nato. Mi ha detto che lui non conosce il Guatemala, e rimasto sempre in istituto. Cosi andremo insieme a visitarlo. Domani mattina andiamo ai controlli, cosi chiedero quanto tempo ancora deve rimanere protetto. Grazie a tutte le persone che sono vicine ad Alexis. E un GRAZIE, a Padre Wasson che ci ha donato ALEXIS"

Antonella

 

"A tutti Voi Padrini, Amici, Sostenitori dei bambini di NPH, Volontari del team della Fondazione,

A voi che siete cosi sempre vicini al nostro lavoro quotidiano per i bambini, volevo dare per primi una bellissima notizia, che ancora mi riempie il cuore di gioia e gratitudine, e che mi fa pensare a Padre Wasson e a N.P.H., il progetto incredibile che ha messo in piedi 50 anni fa e che ancora si perpetua, anche tramite voi e noi, qui, con Alexis Wilder.

Alexis Wilder e uno delle migliaia di "figli" di padre Wasson, un "pequeno Hermano", come tutti molto speciale: e stato abbandonato da bambino ed accolto nella casa NPH Guatemala. Afflitto da un grave problema di salute, per malfunzionamento di entrambi i reni, dopo diversi tentativi di cure, la casa NPH Guatemala ha lanciato un appello a tutta la famiglia NPH e abbiamo risposto noi, dall'Italia. Grazie a Roberto  Dall'Amico, Direttore sanitario dell'Ospedale Saint Damien e coordinatore medico della Fondazione in Italia) abbiamo trovato posto prima a San Dona di Piave e poi a Padova per il suo ricovero e dialisi; poi Alexis e approdato in una bellissima famiglia, quella di Antonella, che lo ha accolto come un figlio, assistito, curato, incoraggiato agli studi, accompagnato tre volte alla settimana in ospedale per la dialisi, e portato con sé anche in vacanza al mare e in montagna, pur con tutte le difficolta della dialisi, regalandogli la vita di una vera e propria famiglia.

E' arrivato in Italia quattro anni fa ormai, all'eta di 17 anni, e andato a scuola e ha ottenuto grazie alla strenua dedizione di Antonella e di suo marito, e dei suoi stupendi figli, la licenza media ed ora e iscritto ad una scuola professionale.

Due settimane fa si e compiuto un vero e proprio miracolo: dopo quasi tre anni di attesa alle due di notte, e arrivata la telefonata che era disponibile un rene per il trapianto. Abbiamo passato momenti difficili, abbiamo insieme sperato, lottato, grazie anche all'aiuto della "seconda mamma" Fedora e di altri volontari.

Tutto e andato bene, ora Ale fa la pipi da solo!

 

 

GRAZIE ANTONELLA GRAZIE A TE E A TUTTA LA TUA FAMIGLIA PER AVER ACCOLTO ALEX E AVERLO ACCOMPAGNATO NELLA SUA RESURREZIONE.

Grazie ai medici, agli infermieri, ai volontari, ai donatori, a tutti coloro i quali hanno dato il loro cuore e aiuto concreto per permettere questo miracolo.

Quando sono stanca e un po' giu penso a voi, e allora non ho piu dubbi che gli angeli esistono, e che il lavoro difficile che facciamo qui in Fondazione, le fatiche quotidiane, hanno un senso profondo.

Abbiamo tutti pregato molto Padre Wasson e ci ha ascoltato!

VI VOGLIAMO BENE E APPENA ALEX STARA' BENE ORGANIZZEREMO UNA GRANDE FESTA PER LUI!!!!!"

 

Mariavittoria e tutta la Fondazione

 

 

Canale Notizie - 05-04-2010 - Segnala a un amico


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